Una bici, poco bagaglio e tanta libertà
Tutto sull’affascinante tendenza del bikepacking
Viaggiare in libertà alla scoperta della natura: è questa l’idea di fondo del bikepacking. Abbiamo approfondito cosa renda così affascinante l’unione di bici e viaggio «zaino in spalla» e per chi è adatta questa tendenza.
Per trovare una natura mozzafiato non serve andare lontano: la Svizzera offre paesaggi incantevoli. Basta un’escursione, quindi. Oppure riempire lo zaino e montare in bici. La nuova tendenza si chiama bikepacking e fonde bicicletta e «backpacking», il viaggio «zaino in spalla».
Cos’è e per chi è adatto il bikepacking
Il bikepacking è uno stile di viaggio in cui la bici è il mezzo di trasporto principale e il bagaglio minimo ed efficiente. La tendenza proviene dalle gare nordamericane di lunga distanza in mountain bike, le cosiddette «Self-Supported Races», in cui i partecipanti devono trasportare da soli l’equipaggiamento. Per non perdere agilità, legano tutto direttamente alla bicicletta, anziché utilizzare borse laterali, per esempio. Il bikepacking, quindi, non è solo un giro di più giorni in bicicletta, ma una forma di viaggio a sé in cui il biker si autosostenta e pedala principalmente fuoristrada.
Il bikepacking è perfetto soprattutto per chi ama bici e avventura, perché gli itinerari attraversano spesso prati, boschi e selciati. La libertà di esplorare a proprio piacimento e di dormire in mezzo alla natura è parte del suo fascino per chi ama muoversi in modo indipendente e sostenibile: i bikepacker sono sempre a contatto con la natura e hanno un rapporto intenso con l’ambiente circostante. Inoltre, è economico perché i costi di trasporto sono quasi nulli e il campeggio sostituisce i pernottamenti alberghieri.
Dove trovare i migliori itinerari per il bikepacking
Il bikepacking offre la massima libertà: sta a voi decidere itinerario, durata e meta del viaggio. La flessibilità è tanta: se cambiano i piani, basta adeguare il viaggio. Un minimo di preparazione, però, è utile, soprattutto per capire come fare i bagagli nel modo più efficiente possibile. Importante, per esempio, è valutare quanto si starà in mezzo alla natura e se si avrà modo di rifornirsi di acqua potabile.
Per scegliere l’itinerario esistono app e siti dedicati come Komoot o Outdooractive, per esempio. Il vantaggio è la possibilità di filtrare non solo per regioni, per individuare gli itinerari più belli in Svizzera, ad esempio. La maggior parte dei percorsi è descritta nei dettagli, compresa lunghezza o grado di difficoltà, per cui basta un attimo per trovare i più adatti.
Se un itinerario fosse troppo lungo per voi, potete sempre coprirne una parte con i mezzi pubblici. Nel caso, seguite i consigli e le indicazioni delle FFS per il trasporto delle bici in treno e pianificate per tempo, perché su alcune tratte il posto bici va prenotato.
Sui social, poi, trovate gruppi a tema in cui confrontarvi con altri bikepacker e trovare consigli per il prossimo viaggio.
Come trasportare i bagagli
Il segreto del bikepacking consiste nel fissare il bagaglio alla bici nel modo più efficiente possibile. Esistono apposite borse per il telaio, il sellino o il manubrio. Distribuendo equamente il peso si riduce il carico per chi pedala. Le borse, in più, devono essere impermeabili e robuste per non abbandonarvi nelle avventure outdoor.