Varietà di pasta: panoramica dei tipi di pasta
Dalle tagliatelle ai ravioli fino alle lasagne
Per molte persone la pasta è un vero e proprio cibo dell’anima. Ma quale uso fare dei vari tipi di pasta? Con così tante deliziose varianti, è facile perdere l’orientamento. Vi presentiamo i tipi di pasta più comuni, ma anche alcuni meno conosciuti.
Mentre molti tipi di pasta tradizionali sono prodotti semplicemente con semola di grano duro e acqua, ci sono anche tipi di pasta preparati con altri ingredienti come sale e uova o, nel caso delle varianti asiatiche, con amido di riso e polvere alcalina. Vi presentiamo la varietà della pasta italiana e vi sveliamo quale uso fare dei vari tipi.
Tipi di pasta lunga: spaghetti, linguine & Co.
I tipi di pasta lunga si riconoscono dalla loro tipica forma a filo e se ne trovano di diverse forme e larghezze: I classici spaghetti sono sottili e rotondi, ideali per sughi a base di pomodoro, carbonara e pesto. Le linguine sono facili da confondere con gli spaghetti, ma se osservate attentamente, noterete che non sono rotonde, ma piatte. Si abbinano bene ai sughi di verdura, ma anche al pesce e ai frutti di mare.
Le pappardelle, le fettuccine e le tagliatelle rientrano nella categoria delle tagliatelle piatte, spesso proposte anche come nido. Si differenziano per l’origine, ma in cucina soprattutto per la larghezza: le pappardelle sono larghe almeno un centimetro, ma in certe regioni possono essere larghe fino a cinque, mentre per le fettuccine e le tagliatelle la larghezza varia da quattro a otto millimetri a seconda del produttore e sono quindi molto più sottili delle pappardelle. Grazie alle loro dimensioni, le tagliatelle si abbinano particolarmente bene a sughi saporiti, densi e con ingredienti a pezzetti come la bolognese e i ragù di funghi o di carne.
Tipi di pasta corta: fusilli, farfalle o maccheroni
Mentre le paste lunghe si assomigliano, anche se di diverso tipo, la pasta corta ha aspetti molto diversi: L’inventiva della pasta italiana si manifesta in tutta la sua varietà.
Tipi come penne, rigatoni, maccheroni, paccheri o tortiglioni sono spesso paste bucate tagliate corte e di diverso spessore, che per lo più hanno una superficie rigata. In questo modo i sughi e saporiti e vellutati al pomodoro o alla panna possono aderire bene anche all’esterno. Le paste bucate sono apprezzate anche in piatti e sformati gratinati al formaggio.
I tipi di pasta come i fusilli, le farfalle e le conchiglie spiccano con le loro forme: visivamente ricordano una spirale, una farfalla e una conchiglia. I fusilli arricciati e le conchiglie dalla grossa pancia catturano i sughi cremosi o densi, mentre le farfalle sono indicate per sughi leggeri o fanno bella mostra di sé nelle insalate di pasta.
Più insoliti e quindi non si trovano in tutti gli scaffali dei supermercati sono i tipi di pasta come le orecchiette, gli strozzapreti, le trofie o i cavatelli. Esteticamente lasciano presagire una vera e propria lavorazione a mano: le orecchiette pugliesi sono rotonde a forma di orecchio, mentre le altre varietà sono tutte attorcigliate, spesso a mano, e hanno un aspetto piuttosto rustico. Le cavità che si formano grazie alla forma ritorta offrono molto spazio per sughi di verdure e carne. Le trofie vengono spesso consumate con il pesto alla genovese, mentre le orecchiette vengono tradizionalmente servite con un sugo alle cime di rapa.
Pasta ripiena: tortellini, ravioli e cappelletti
Oltre ai tipi di pura pasta, ci sono anche varianti che hanno già incluso un contorno: classici sono i tortellini e i ravioli, che possono essere ripieni di carne, prosciutto, formaggio, funghi o verdure. I tortellini sono piuttosto piccoli e a forma di anello, mentre i ravioli sono piatti e ritagliati con lo stampo.
Meno noti sono i cappelletti leggermente più grandi dei tortellini e riconoscibili dalla forma a cappello. Questi tipi di pasta ripiena possono naturalmente essere abbinati anche ai sughi, ma a seconda del ripieno è spesso sufficiente anche il condimento con burro e salvia già rosolato o un brodo aromatico, in cui la pasta funge da guarnizione per minestre.
Pasta al forno come lasagne, pasta in brodo come i risoni
Oltre al classico metodo di preparazione, la cottura in acqua salata, c’è anche la possibilità di cuocere la pasta in forno. Con una quantità sufficiente di liquido questo metodo funziona naturalmente con tutti i tipi di pasta, ma questi due sono dei veri e propri classici: Le sfoglie per lasagne sono fogli di pasta piatti e rettangolari che si utilizzano a strati con sughi di pomodoro, verdure e ragù di carne. I cannelloni, invece, sono di forma cilindrica e si possono farcire con sughi di carne o un ripieno di ricotta e spinaci. Entrambi i piatti sono poi gratinati al forno con del formaggio.
A differenza della normale pasta, la pasta per minestre non esce dal liquido di cottura: In Italia è molto amata la pasta piccola che assomiglia a grandi chicchi di riso, da cui il nome risoni, che viene venduta anche con il nome di orzo. Oltre a essere un pratico ingrediente per minestre, può anche essere consumata cucinata come un risotto.
Tipi di pasta particolari: dalla fregola ai maccheroni al ferro
Oltre ai famosi classici, in Italia esistono anche numerose specialità regionali, spesso poco conosciute al di fuori del Paese. Una di queste è la fregola sarda, una piccola pasta sferica originaria della Sardegna, preparata con semola di grano duro e acqua e quindi tostata al forno, che le conferisce una leggera nota di nocciola. La fregola ricorda visivamente il cous cous e si abbina alla perfezione ai frutti di mare o ai sughi saporiti di verdure.
Un’altra particolarità sono gli spaghetti alla chitarra dall’Abruzzo, il cui nome si ispira al metodo di preparazione: l’impasto viene premuto su un telaio di legno con fili metallici in tensione. Questo conferisce alla pasta la sua caratteristica forma leggermente quadrata, che fa aderire particolarmente bene le salse.
Chi ama la tradizione, dovrebbe provare i maccheroni al ferro. Questa pasta a spirale viene ancora prodotta a mano nell’Italia meridionale, soprattutto in Calabria, avvolgendo un pezzo di pasta attorno a un sottile filo di metallo, il «ferro». Grazie alla forma tubolare e alla superficie ruvida, la pasta assorbe alla perfezione qualsiasi sugo ed è perfetta per gli amanti della pasta fatta in casa.