Telecamere di sorveglianza private e privacy

Le disposizioni vigenti

Per proteggere la propria casa, oggi si ricorre spesso a telecamere di sorveglianza o videocitofoni. Ma in Svizzera vigono regole chiare sull’installazione e la registrazione di immagini. Scoprite qui cosa considerare in materia di protezione dei dati.

Foto: Getty Images

Cosa può filmare una telecamera di sorveglianza privata?

Il principio di base quando ci si proteggere dai ladri con l’ausilio di telecamere di sorveglianza è il seguente: filmate solo ciò che volete effettivamente proteggere. Una telecamera destinata a sorvegliare l’ingresso della casa non dovrebbe riprendere contemporaneamente il marciapiede o addirittura la proprietà del vicino. In linea di principio, le aree pubbliche non possono essere sorvegliate da privati e la ripresa marginale può essere accettata solo se non è tecnicamente evitabile.
Per questo vale la pena fare un test prima di installare la telecamera: quali aree sono visibili nell’inquadratura? È possibile restringere la visuale? Se volete tutelarvi, al momento dell’acquisto assicuratevi che la telecamera sia provvista del cosiddetto mascheramento della privacy – o privacy mask – che consente di oscurare determinate aree dell’immagine.

Locatari, attenzione: per i proprietari di case è in genere più facile utilizzare una telecamera sul proprio terreno, a condizione che ne registri di fatto solo il perimetro. I locatari, invece, devono anche verificare che l’installazione non violi i diritti del locatore o di altri inquilini, in particolare se a essere interessate sono anche le aree comuni. Se, ad esempio, viene sorvegliato un ingresso condiviso, un garage o una lavanderia, occorre tenere conto degli interessi degli altri inquilini. Quindi, prima dell’installazione, consultate assolutamente la cerchia di persone interessate.

Per quanto tempo possono essere conservate le registrazioni?

Salvate le registrazioni per il più breve tempo possibile. L’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) indica una durata di conservazione per la videosorveglianza privata di 24 ore. Tuttavia, ciò non significa che ogni registrazione debba essere cancellata esattamente dopo 24 ore. Se il materiale contiene, ad esempio, riprese di un accesso non autorizzato o di un’effrazione, le riprese corrispondenti possono essere salvate per ulteriori chiarimenti. Se non vengono registrate anomalie, è tuttavia necessario assicurarsi di cancellare i dati al più presto. Per la vita di tutti i giorni, l’ideale è impostare la telecamera in modo che sovrascriva automaticamente le immagini precedenti con quelle attuali. Anche in questo caso vale la pena verificare prima dell’acquisto se la telecamera dispone di tale funzione. In questo modo non dovrete preoccuparvi continuamente di cancellare le immagini o i video memorizzati.

Lista di controllo per l’acquisto di una telecamera di sorveglianza

  • Controllare l’area di registrazione: è possibile regolare l’angolazione in base alle esigenze?
  • Protezione della privacy: è possibile mascherare determinate aree dell’inquadratura?
  • Salvataggio dei dati: dove vengono salvati i dati? Esiste una funzione di sovrascrittura? In caso contrario, i dati sono facili da cancellare?
  • Accesso: chi può accedere e come alle immagini e alle registrazioni? L’IFPDT raccomanda di concedere l’accesso alle immagini al minor numero possibile di persone.
  • Microfono: è possibile disattivare la registrazione audio? Per la protezione antieffrazione, in genere non è necessaria una registrazione audio che, peraltro, costituisce una maggiore violazione della privacy.

Consiglio di Consumo: prima dell’installazione, verificate se la telecamera sia la soluzione migliore per il vostro ambiente o se un’altra tecnologia di sicurezza, come un impianto d’allarme o un rilevatore di movimento, sia più adatta alle vostre esigenze.

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