Usanze carnevalesche
Testo: Ellen Gromann
La Svizzera in festa
Feste pazzesche: dal «Chienbäse» al «Groppenfasnacht».La stagione del carnevale entra nel vivo. Le usanze carnevalesche svizzere sono numerose. Oltre a quelle più grandi e conosciute, in Svizzera ne esistono anche di più piccole e meno note. Abbiamo riassunto per voi cinque usanze di carnevale particolari.
Il corteo «Chienbäse» Liestal (BL)
A Liestal, la domenica dopo il mercoledì delle ceneri ha luogo uno spettacolo suggestivo: enormi fiaccole a forma di scopa vengono condotte per le vie della città vecchia. Il momento principale consiste nella sfilata di circa 20 carri colmi di legna in fiamme attraverso la porta della città. La tradizione vissuta oggi è stata introdotta da un panettiere di Liestal dopo la prima guerra mondiale ed è legata ai falò accesi già 200 anni fa nei dintorni di Liestal nella prima domenica di Quaresima (domenica delle scintille).
«Brandons» Payerne (VD)
Quello dei «Brandons» è uno dei carnevali più antichi della Svizzera. Cortei, guggen, balli e danze allietano i bizzarri festeggiamenti durante i quali si possono osservare personaggi particolari, i «tumulus», che indossano maschere a punta e distribuiscono dolci e noccioline ai bambini. Secondo la leggenda risalirebbero alla fine dell’ottocento, quando fu scoperta una tomba a tumulo nei dintorni. Un consigliere comunale cercava la tomba senza accorgersi che vi stava proprio sopra. Da allora i «tumulus» se ne fanno scherno.
«Groppenfasnacht» Ermatingen (TG)
L’ultimo tra i carnevali svizzeri non si festeggia prima, bensì dopo l’inizio della Quaresima. Si tratta di una tradizione che combina tre ricorrenze: festa dei pescatori, festa di primavera e carnevale. Il momento clou della manifestazione è il corteo «dello scazzone» (Groppen), che si tiene ogni tre anni. Quest’anno prenderà il via l’11 marzo. Le ipotesi sull’origine di questa usanza non sono certe, ma sembrano risalire al concilio di Costanza del 1414 1418. In quell‘occasione, uno dei tre papi scappò e si narra che il parroco di Ermatingen gli offrì rifugio e un pesce (lo scazzone) da mangiare. In segno di gratitudine, il papa permise agli abitanti di Ermatingen di festeggiare durante la Quaresima.
Rabadan Bellinzona (TI)
Il Rabadan è il carnevale più grande del Ticino. Durante la «settimana grassa» la città è governata dal re del Rabadan. In dialetto milanese rabadan significa rumore, chiasso. I momenti più amati sono il corteo mascherato e il concerto delle guggen. Il carnevale termina il martedì grasso, il giorno prima del mercoledì delle ceneri. A Bellinzona i festeggiamenti carnevaleschi sono stati introdotti nel 1862 e dal 1865 ne è parte integrante la risottata, originariamente un pranzo offerto ai poveri.
L’«Ättirüedi» Bad Zurzach (AG)
Il mercoledì delle ceneri, l’«Ättirüedi» si aggira per le strade della città circondato dai bambini, chiedendo: «Dove sono i miei cari bambini?». Ai bambini che gli rispondo «qui» abbastanza forte, lancia cervelat, arance e caramelle. I doni vengono raccolti nei negozi del paese. Questo personaggio risale al periodo della peste, ossia al cinquecento. Si narra che a quei tempi un uomo si recava dagli abitanti più ricchi chiedendo loro dei beni da distribuire ai bisognosi.
Brasile
Il più grande carnevale del mondo si festeggia a Rio, in Brasile, all’insegna dell’allegria e della samba.
Trinidad e Tobago
Anche lo stato caraibico di Trinidad e Tobago è una roccaforte del carnevale. Qui si festeggia indossando abiti da asini, briganti e demoni, per fare la caricatura dei conquistatori coloniali di un tempo.
Italia
Il carnevale di Venezia incanta con maschere e costumi raffinati.
Mosca
A Mosca si celebra la Maslenica. Anche qui vivaci cortei e allegri festeggiamenti scandiscono la settimana precedente la Quaresima.
Danimarca
In Danimarca, ad Aalborg, si svolge la parata del più grande carnevale dell’Europa settentrionale, che si festeggia tuttavia soltanto a maggio, in omaggio alla primavera.